Casa sull’albero in Campania. Tour nell’alta Irpinia

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casa sull'albero caposele

Lo sapete che in Campania c’è una bellissima casa sull’albero?
Non potevo farmela sfuggire, e così ho portato nonni e nipoti a Caposele, che quest’anno ho scelto per il mio tour annuale alla scoperta dell’Irpinia con i bambini, quando finalmente ho potuto ricongiungermi con la mia famiglia.
Ho pianificato un tour nell’alta Irpinia, abbinando piccole visite di grande bellezza, da fare in giornata e che lascerà senza parole grandi e piccoli.

La casa sull’albero a Caposele

A Caposele c’è una bellissima casa sull’albero, a due piani, dotata di tutti i comfort, e in cui si può anche dormire! Non solo: la casetta è all’interno di un meraviglioso giardino in stile inglese, con un laghetto, un suggestivo gazebo bianco in ferro battuto, tanti salottini a cielo aperto e una varietà di fiori colorati e curatissimi, da far pensare di aver attraversato una porta spaziotemporale verso un altro mondo.

Una location da sogno per un picnic, una festa, uno shooting, una serata speciale tra amici, adatto a ogni età. A dominare il tutto, una casa lilla come quelle che ho visto a Canterbury, quando da giovane sono andata a studiare inglese in estate.

Un luogo ideale per viaggiare sotto casa in questo anno particolare, riscoprendo la bellezza del nostro territorio.
Tanta meraviglia è stata realizzato da Mimma, che ha disegnato prima su carta e poi brick and mortar ogni dettaglio della sua grande passione per le ambientazioni inglesi. “Se indagassi a fondo scoprirei di avere antenati inglesi”, mi ha raccontato. Un sogno realizzato che dà la possibilità di sognare a tutti coloro che le fanno visita.

Non a caso questo b&b si chiama La casa di Mimma. Abbiamo visitato l’intera struttura e anche all’interno si respira un’aria speciale: gli affreschi sulle pareti, i dettagli nell’arredamento, la vista mozzafiato dal balcone principale sul grande prato e sulle montagne all’orizzonte. Un orto e una voliera per pappagallini coloratissimi sul retro, di fianco a una sala relax che presto diventerà una piccola spa.

Non aggiungo altro, solo foto, e il consiglio di andare a vedere tutto questo di persona!

 

 

La casa di Mimma

Santuario Materdomini e la Sala dei fiocchi di San Gerardo

A Caposele, oltre a passeggiare lungo il fiume e a godere del bel fresco e dell’acqua freddissima, non può mancare una visita al Santuario di San Gerardo Maiella, il cui culto ha affiancato quello per la Mater Domini. e ha reso questo luogo molto grande per poter accogliere i tantissimi pellegrini che vi si recano in particolare nel mese di Ottobre. Abbiamo trovato poco affollamento, visto il periodo, e per me che cerco sempre luoghi speciali per famiglie, bambini e genitori, è stata super preziosa la visita alla stanza dei fiocchi.

“I nostri bimbi proteggili tu”

Cos’è la Sala dei fiocchi? San Gerardo è conosciuto anche come Angelo delle culle, il protettore delle partorienti, delle mamme e dei bambini. A lui si affidano le donne che non riescono a coronare il sogno di maternità, o chi ha una gravidanza difficile, chi ha figli con problemi di salute o difficoltà improvvise. Alla nascita dei bambini, i genitori si recano qui a donare a San Gerardo il fiocco nascita, oltre a lettere, ricami, foto e oggetti dei piccoli, in segno di gratitudine. Migliaia di fiocchi rosa e azzurri sono appesi al soffitto di questa stanza. Dico la verità: vederlo in foto inizialmente mi era sembrato anacronistico. Invece stare al suo interno riempie davvero di emozione e commozione, indipendentemente dal credo, per le tante storie a lieto fine che rappresentano e per la corale celebrazione della vita e della speranza.

 

La storia del fazzoletto di San Gerardo, l’angelo delle mamme
Uno degli episodi più straordinari del Santo è legato ad un fazzoletto. Un giorno, poco prima di morire, Gerardo fece finta di dimenticare un suo fazzoletto presso la casa di una famiglia che l’ospitava ad Oliveto Citra. Accortasene, una bambina gli corse subito dietro. «Gerardo, Gerardo!», urlò, «hai dimenticato il tuo fazzoletto». Ma Gerardo non volle riprenderlo indietro. «Tienilo, un giorno ti potrà servire», le rispose. Alcuni anni dopo, quella bimba, cresciuta, si sposò e finì in ospedale per una gravissima complicanza durante il parto. Oramai in fin di vita la ragazza si ricordò del fazzoletto di Gerardo e chiese di aprirlo e posarlo sulla sua pancia: i dolori cessarono e partorì un bambino sano.
Questa è una storia molto sentita dai devoti e tramandata di madre in figlia.

Il 16 ottobre, giorno della morte di San Gerardo, il parroco benedice tutte le partorienti consegnando loro un fazzoletto da tenere con sé al momento del parto. Ogni anno, l’ultima domenica di maggio, si celebra a Materdomini la “Giornata delle mamme e dei bambini” che rinnova questa protezione per i più piccoli richiesta al santo.

sala dei fiocchi San Gerardo Caposele

Arrivata ora di pranzo, abbiamo cambiato i programmi e, su suggerimento di Imma, abbiamo pranzato da Pappatoria. Un luogo di gentilezza, con tanto spazio all’aperto adatto ai bambini, cibo ottimo e ogni attenzione per i piccoli. Io ho un debole per chi mette a disposizione il fasciatoio anche per i papà.

Abbazia del Goleto

Per spezzare il viaggio e rendere le tappe in macchina di massimo mezz’ora, all’andata ci siamo fermati all’Abbazia del Goleto, un complesso religioso ubicato a Sant’Angelo dei Lombardi (AV). Non ci ero mai stata e anche qui si è aperto davanti ai miei occhi uno spettacolo di rara bellezza.

Un luogo di pace, restaurato con sapienza, una chiesa che ha per tetto il cielo e per pareti il verde dell’Irpinia. Una meta poco conosciuta, che si visita in tranquillità, ma impossibile da non consigliare, tra natura, storia e arte.

 

Abbazia del Goleto

Abbazia del Goleto

Abbazia del Goleto

Da quelle parti c’è anche un laghetto che spero venga presto aperto al pubblico con la dovuta messa in sicurezza dei sentieri di proprietà privata per raggiungerlo, perché i suoi colori e la suggestione dell’area che lo circonda non hanno nulla da invidiare a certi panorami mozzafiato del Trentino.

Lago Rocca San Felice

Che dite vi ho convinti? Una giornata diversa, speciale. Fatemi sapere se ci siete stati o se pensate di organizzare questa gita con i bambini. Sono pronta a consigliarvi al meglio!

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