10 cose da fare in Irpinia con i bambini

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Le mie vacanze prevedono sempre una tappa ad Ariano Irpino, dove sono nata e cresciuta e dove ritrovo gli affetti e i luoghi di infanzia.
Mi piace tornarci coi bambini, per far loro assaporare quella vita libera, spesso senza orari e senza appuntamenti fino a 5 minuti prima, quel profumo di cose buone che arriva dalla cucina, quella famiglia numerosa che riesce a radunarsi in chiacchiere attorno a un tavolo nel piccolo tinello di nonna, quel dialetto e quei luoghi che fanno spesso dire a mio marito “ora capisco perché fai/sei/dici così”.

Il che non sempre è un male 😀
Se la moglie (o i buoi) non sono dei paesi tuoi, è bene che tu pedali sulla bicicletta che hai voluto, caro mio! E mo ti faccio un po’ vedere quanto è bella la mia terra.

E così, complici marito turista, figli curiosi e poca mia conoscenza dei luoghi dell’Irpinia, quando andiamo, cerchiamo sempre di conoscere qualcosa di nuovo.

Ecco 5 posti che ho provato e vi consiglio. Ce ne sarebbero centinaia, tra ville, boschi e borghi, e pian piano potrei creare lo spinoff di Mammarketing in Irpinia! 🙂
Alla fine elenco i prossimi 5 che ho in mente, così ho creato la mia personale top ten dei luoghi in Irpinia a misura di bambino!

La Villa di Ariano Irpino: naturalmente, la numero uno!

Io non sono cresciuta al parco, ma in Villa. In Campania ci sono le ville. Quella di Ariano è bella e accogliente dalla mattina presto alla sera inoltrata. Playground a cielo aperto per ogni fascia di età: pineta con area giochi per i piccolissimi, pista di pattinaggio per imparare ad andare su qualunque mezzo di equilibrio a 2 o 4 ruote, fontanelle per rinfrescarsi e per curare le ginocchia sbucciate, “peschiera” per i primi gavettoni, “dietro al campo da tennis” per i primi amori, il campo da tennis stesso per gli sportivi, la strada asfaltata intorno al Castello per i giri di villa, da quando sei in carrozzina fino a quando hai il bastone. I pratoni per giocare con la palla, i gradoni per allestire mercatini. Il campo da bocce per le amicizie più longeve, che non hanno bisogno di darsi appuntamenti ma sanno dove andarsi a cercare. La location degli eventi più prestigiosi, come l’Ariano International Film Festival, che fa risuonare il nome del nostro paesello oltre i confini nazionali. E il Castello Normanno, con il suo museo, da cui in agosto parte lo storico corteo, il primo evento che, a mio parere, è riuscito a sciogliere il cuore un po’ algido di tutti e a far partecipare attivamente, mettendoci la faccia, la popolazione. La rievocazione storica del dono delle Sacre Spine (della corona di Gesù) è il momento clou dell’estate arianese: si ripercorre la storia dalla morte di Federico II alla vittoria di Carlo I d’Angiò su Manfredi e il suo arrivo ad Ariano nel 1269.

Il Castello Normanno, dicevo, con le sue quattro torri e la possibilità di entrare a visitarlo e ammirare i territori che vanno dal beneventano alla Puglia. Non so se sia vero, ma da piccola mi avevano raccontato che nei secoli passati c’era una torre centrale più alta delle altre. Da un lato si vedeva il Mar Tirreno dall’altra l’Adriatico: il cuore di un territorio bellissimo tutto da esplorare.
A misura di bambino, dicevo: sono fresca di questi argomenti e ne parlerei per ore, ma il punto da cui poi ho divagato è che la villa basta a un bambino per un’intera vacanza o un’intera estate. Uno spazio libero dove puoi lasciare la manina e giocarci tutto. Vi mostro solo alcune foto dell’amico Valerio Iacobacci che, amandola visceralmente, riesce a coglierne dettagli sempre emozionanti (e vi invito a guardarli tutti sul suo profilo Instagram).

Detto ciò, ecco, è bello ogni tanto anche scoprire altro, e dunque vi presento gli altri luoghi del circondario che abbiamo visitato.

Fattoria Rosabella: qui con i bambini cascate in piedi!

La fattoria Rosabella, con il suo bioparco e le sue cascate, è il luogo per una giornata incantevole con i bambini. Io ci tornerò sicuramente. Qualche tirata di orecchio a chi segue i miei consigli a metà: scegliete se possibile una data in settimana, perché nel weekend è superaffollato! Oppure organizzatevi sapendo che sarà un’esperienza non di relax ma di immersione nella mischia! Lo stesso proprietario mi ha confermato che la settimana è per le famiglie e i romantici, il weekend è per i festaioli. Scoprite di più nel post in cui racconto la nostra giornata al Bioparco Fattoria Rosabella.

cascata fattoria rosabella

Ranch Tenuta Peluso: con i bambini siete a cavallo!

Un giorno tutto questo sarà tuo. Così mi immagino la nuvoletta sulla testa di un papà che ha guardato per la prima volta la terra di una vallata e piano piano la ha trasformata in un ranch. Dove, con lavoro quotidiano rinfrescato da un entusiasmo contagioso, stanno nascendo tanti nuovi tasselli di un puzzle che renderà questo posto una meta dell’Irpinia imperdibile per turisti e non, amanti della natura. Immaginate di soggiornare al Ranch Tenuta Peluso e vivere a 360 gradi la sua quotidianità fatta di cose semplici ma tanto speciali per chi vive la frenesia della città e vuole staccare la spina. Svegliarsi all’alba e andare a cavallo a prendere il latte nell’allevamento poco distante, fare colazione con prodotti a km zero, dedicarvi alle attività di cura dei cavalli, e poi scegliere l’attività preferita tra montare in sella, allenarsi o semplicemente passeggiare fino in fondo alla valle, dove raccogliere qualche frutto direttamente dall’albero per merenda, o rinfrescarvi all’ombra con i piedi nell’acqua fresca del laghetto. Alcune di queste cose che vi ho raccontato non ci sono ancora, ma se parlate con Carmine vi sembrerà di vederle e non saprete più distinguere tra presente e futuro. Qui in effetti il tempo si ferma, non conta più, e soprattutto non basta mai. Anche il giro sul pony per noi è un must della vacanza ad Ariano Irpino: io ci vedrei benissimo una festa di compleanno per bambini e, se avessi avuto più tempo, avrei di sicuro iscritto Matteo al summer camp. Un’esperienza da ricordare fatta non solo di lavoretti e schizzi d’acqua, ma anche di conoscenza dei cavalli, della natura, e di se stessi con le proprie capacità e gli ostacoli da provare a superare. E magari potreste convincervi a scegliere questo sport per il prossimo anno.

Regio tratturo: un salottino a cielo aperto e tutto intorno natura, animali e buon cibo

Cercate un posto dove mangiare (benissimo) le pietanze tipiche dell’Irpinia, preparate con amore come farebbero le donne di casa, riunite in cucina a impastare farina e racconti?
Vi piacerebbe anche rilassarvi ma vi preoccupa l’idea di portare i bambini al ristorante? L’agriturismo Regio Tratturo è il posto che fa per voi!
Un mix salutare di aria di montagna e campagna, tanto spazio per correre ed esplorare, un trattore in miniatura per l’intrattenimento durante l’aperitvo nel fresco salottino all’aperto riparato dal sole, tanti animali da andare a salutare. E se siete fortunati come siamo stati noi, beccate anche una tenera cucciolata e le uova da raccogliere e portare a casa!
Se questo non bastasse, c’è anche un campetto da calcio per meditare ore e ore di intrattenimento, e zone di comfort per ogni esigenza, fatte di legno, ferro battuto e la fantasia del riciclo creativo che solo la natura, la sua lentezza e i suoi spazi sanno ispirare.
La prima volta che ho messo piede qui, Angelica compiva 18 anni e aveva invitato me e tutti gli altri compagni di classe a festeggiare nella sua casa in campagna. Ora con la sua famiglia lo ha trasformato in un luogo magico di familiare accoglienza, di tradizione che incontra integrazione e innovazione in modi specialissimi, oltre che eventi e giornate in famiglia da godere in totale bellezza. E io ci devo andare almeno una volta all’anno, come quei rituali di benessere che diventano certezze e punti fermi.

Zoo delle Maitine: leoni e ippopotami sono i vostri vicini di casa, lo sapevate?

Ci siamo stati per i 4 anni di Matteo: una gita di famiglia allo Zoo, con federico ancora in passeggino! E’ passato un po’ di tempo, magari potete cercare qualche recensione più recente dello Zoo delle Maitine, ma la sostanza non credo cambi. Si tratta di un luogo piccolo ma molto divertente per i bambini, e collegato a un ristorante, se non volete usufruire dell’area picnic. Chiamarlo zoo può far storcere il naso a qualcuno, ma ricordo ancora la chiacchierata con il proprietario, prima di farci vedere i suoi giochi con aquile e gufi. Aveva chiesto a tutti noi: “Perché secondo voi questi animali sono qui?” La risposta era che non sono chiusi per mostrarli ai millennials metropolitani dietro pagamento di un biglietto, ma per essere curati o per sostenere il ripopolamento di specie in via di estinzione, per poter essere reinseriti nelle loro terre di origine, a cui sono fedelmente ispirati gli habitat ricreati. E gli animali sono liberi, hanno spazio, sono seguiti e curati, separati da barriere impercettibili dai visitatori.
Leoni, pantere, ippopotami, zebre, coccodrilli, rettili, cammelli e l’aia con tutti i suoi animali. Di sicuro non li ho nominati tutti. Eh sì, vivono non molto distanti da voi, amici irpini!
E di ritorno, siccome io non mi accontento mai, un salto a Pietrelcina è d’obbligo!

Le prossime 5 tappe

Queste sono 5 idee per altrettante giornate diverse e avventurose con i vostri bambini, se vivete in Irpinia o decidete di viverla. Io ne ho già in agenda altre 5.
Ci andrò nei prossimi coming back home. Voi conoscete questi luoghi? Ne avete altri da segnalare per l’Irpinia a misura di bambino?

  • Parco avventura Montevergine
  • Parco del Grassano
  • Lacenoland
  • Parco Cerrus
  • Fattoria Colle dei Monaci

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