Lettera al mio bambino per il suo primo compleanno

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imageDunque è così che ci si sente a passare la prima notte senza dormire sotto lo stesso tetto del proprio figlio: libera. Con tante opportunità di relax: una lunga doccia e una lista di cose arretrate per cui non si ha mai tempo. Eppure, dopo poco tutto questo già mi annoia, il pensiero va a lui e così ho tirato fuori questi appunti di una lettera che avevo iniziato a scrivere per il suo primo compleanno. Ovviamente mai finita, ma come si fa a dire tutto? Impossibile, perciò tanto vale lasciarla così come è.

Patatauro mio,
oggi così tondo così allegro e così incredibile compi un anno. E il pensiero che voglio dedicarti non è di quelli commoventi, come tante lettere pur bellissime di altre mamme. Il mio pensiero è di grandissima allegria, perché tu hai portato cosi tanta felicità nelle nostre vite che te la meriti tutta indietro, infinita, ogni singolo giorno che avrai davanti.

Così minuscolo e così capace di riempire di gioia e meraviglia tutto ciò che ti sta intorno. Sei terapeutico, migliori le persone, i pensieri e le giornate di tutti noi. In un anno sei passato da essere un bebè con i pugnetti chiusi stretti stretti e le gambine esili a un vero ometto in miniatura, con gli occhi sgranati sul mondo. Lo stesso mondo che noi vediamo stanco e difficile, tu lo vedi sorprendente e magico.

Ci hai messo un solo anno a imparare a camminare, a comunicare, a parlare, a dare ordini a tutti, ad assaggiare il limone e a farmi da seconda voce quando canto ‘Azzurro’ o ‘Volare’, a salutare tutti e a tutti regalare un sorriso. A farci morire dal ridere con quel modo irresistibile in cui ti eserciti a dire la u e la o, a commuovermi quando, quasi addormentato tra le mie braccia, con un ‘h-h’ mi chiedi di ricominciare a cantare la ninna nanna giunta all’ultima strofa, perché la stai gradendo. Ci hai fatto diventare tutti più intonati, e hai tolto soprattutto a papá e ai nonni l’inibizione di esibirsi davanti a chiunque in repertori scovati in chissá quale angolo della memoria.

A noi non è ancora bastato un anno per riprenderci dall’incredibile ciclone che hai portato nella nostra vita. Ad apprezzare quanto sei speciale e quanto noi siamo fortunati. Tra tutti proprio tu, proprio così come ti avremmo voluto, proprio noi i genitori più fortunati dell’universo. Lo stesso identico pensiero di tutti gli altri genitori, ma che oggi spetta a noi di diritto, perché oggi tu compi un anno, ma anche noi: un anno da mamma da papà da zii e da nonni. E siamo tutti migliori di un anno fa. Perché ci sei tu e perché i nostri occhi e i nostri cuori sono ubriachi dei tuoi sorrisi.

Tu sei puro istinto, e il tuo istinto è di divertirti, fare lo spiritoso, scoprire il mondo, arrabbiarti se non raggiungi i tuoi obiettivi e essere sempre felice. Dunque siamo stati tutti come te: la nostra natura ci spinge verso l’amore e la felicità e tu ce lo ricordi ogni giorno. E non potremmo oggi veramente chiedere di più. Per questo, patatauro, tanti auguri e grazie. Ti meriti una bella torta e una bella festa.

The time is right
Your perfume fills my head
The stars get red
And oh, the night’s so blue
And then I go and spoil it all
By saying somethin’ stupid like
I love you

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