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Il latte di crescita: un pezzo importante della nostra routine alimentare

Mammarketing 9 ottobre 2018
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Latte Mellin
Con l’arrivo dell’autunno si entra nel vivo del nuovo anno, quello accademico e quello lavorativo. Settembre è andato, ma Ottobre è un po’ Capodanno. L’estate è ormai dietro di noi, ci permette di staccare la spina e ripartire con nuovi progetti. Proviamo a mettere in pratica propositi e pianifichiamo nuove routine per il nostro benessere fisico e alimentare.
Più sport, meno pasti saltati; più camminate, meno cibi spazzatura.

E con i bambini? Come sono messa con Federico e il suo piano alimentare? Ci eravamo lasciati con i racconti da ambasciatrice MyMellinBlog su latte, allattamento e alimentazione alla soglia dei due anni, con l’idea che l’estate avrebbe portato tante novità, dallo “spannolinamento” al capire se fosse il momento di cambiare latte e passare alla tazza. Federico ha compiuto due anni proprio qualche settimana fa, e ogni voce dell’elenco ha ora il suo segno di spunta, tranne quella del latte. Continuo infatti a dargli il latte di crescita, lui lo preferisce a quello fresco e anche io. E vi spiego perché e tutto quello che ho imparato ascoltando il pediatra.

Perché il latte vaccino è sconsigliato nei primi mesi di vita

Se per il bambino esiste il latte di mamma, la forma nutritiva perfetta per il neonato, come non si stancheranno mai di ribadire i pediatri, in accordo con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, almeno per i primi 6 mesi di vita e comunque il più a lungo possibile, lo stesso succede agli altri essere viventi, come gli animali. Esiste il latte specifico per loro.

Il latte vaccino, per esempio, è prodotto dalla mucca per rispondere alle esigenze di crescita del vitellino, che sono molto veloci e tipiche di quella specifica razza animale. Per questo motivo ha un contenuto di proteine triplo rispetto al latte materno ed è povero di ferro e vitamina D. Non è quindi indicato per i neonati e i lattanti e, in ogni caso, è sconsigliato prima dei 12 mesi. Un atteggiamento ancora più prudente suggerisce di rimandare l’introduzione del latte vaccino dopo 36 mesi.

I “cuccioli d’uomo” hanno uno sviluppo fisico e neurologico completamente differente e l’introduzione precoce del latte vaccino infatti potrebbe portare a uno sbilanciamento nella loro dieta e al pericolo di incorrere in carenze o eccessi, ancora oggi troppo comuni.

Per andare incontro invece alle esigenze del bambino che non può bere latte materno è intervenuta la  ricerca, creando dei latti specifici per le diverse fasi di crescita.

Il latte specifico per l’infanzia di Mellin, per esempio, ha nella sua gamma:

  • Latte Crescita 3: latte formulato adatto al bambino a partire dal 12° mese di vita, con l’aggiunta di ferro che aiuta lo sviluppo cognitivo. (riferimento LARN 2014)
  • Latte Crescita 3 Con Fibre: latte formulato per bambini da 1 a 3 anni che garantisce tutti i benefici del Latte Crescita e aiuta ad integrare la dieta con fibre, ferro, calcio, vitamina D. (LARN 2014: assunzione adeguata giornaliera per un bambino di 2 anni)
  • Latte Crescita 4: latte formulato adatto al bambino dal 2° al 3° anno di vita, arricchito di calcio e vitamina D, importanti per il sano sviluppo di ossa e denti.

A seconda delle esigenze del bambino, e sempre seguendo il parere del pediatra, è quindi possibile scegliere il latte adatto a lui.

Il Latte di crescita 3 fa ancora parte della nostra routine

In sostanza, il latte crescita 3 di Mellin è parte della nostra routine, a colazione e prima della nanna. Non siamo ancora passati nemmeno al latte 4.

A proposito di routine, da noi sta per partire la raccolta differenziata porta a porta, che credo segnerà un importante cambiamento nelle abitudini familiari dello smaltimento dei rifiuti.

Mi chiedevo: voi come separate i contenitori del latte? Perché io ho sempre buttato il tetrapack del latte liquido nella carta, a esclusione del tappo e di altre parti in plastica. Dai miei genitori è invece arrivata la comunicazione che invita a raccoglierli con la plastica. 

Questo perché l’imballaggio che protegge il latte Mellin è in poliaccoppiato, ossia uno strato di carta rivestito esternamente da materiale plastico ed internamente da alluminio: così il latte si conserva per lungo periodo a temperatura ambiente e se ne preservano le proprietà nutrizionali e il sapore.

Voi che mi dite sulle disposizioni del vostro Comune? Io intanto, tra vedere e non vedere, riutilizzo i contenitori! 😊 Nella nostra routine ci sono anche tante attività manuali con materiali di riuso. Presto scriverò il racconto della festa a tema per il secondo compleanno di Federico. Lui ama il lupo, e con queste tre confezioni abbiamo costruito una casa di paglia, una di legno e una di mattoni!

[post in collaborazione con Mellin]

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