Giocattoli e abbigliamento usato: dove donarli o come disfarsene in modo utile

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giocattoli usati cagliari

Ho una domanda per voi: dove sono i regali di Natale dei vostri figli?

  • Avete già perso la metà dei pezzi?
  • Sono già ammucchiati nella cesta dei giochi e, mentre ne cercate uno, ritrovate quello del Natale scorso ancora nella confezione e mai usato?
  • O siete di quelli che nascondono e centellinano i regali perché vostro figlio li deve guadagnare? In ogni caso, anche questo significa che in giro per casa ce ne sono troppi!

Mi sembra il periodo migliore per fare un piccolo censimento di giochi e abbigliamento dei bambini, decidere quale pensionare e quali mantenere. E approfittare di questa pulizia che tanto fa bene ai chackra di noi genitori, per fare del bene anche ad altri.

In che senso? Nel senso che possiamo dare agli abiti e ai giochi, spesso come nuovi, una seconda opportunità di fare felici altri bambini. Se volete conoscere come, dove e quando donare il vostro usato per bambini a Cagliari, date un’occhiata alla lista che ho preparato per voi!


7 idee per donare o vendere l’usato dei bambini a Cagliari


1. Usato in vendita? Scegli tra mercatini dell’usato, conto vendita o swap party tra amici!

Se decidete di venderli, avete molte opportunità su Cagliari: mercatini dell’usato, oppure negozi di usato in conto vendita. I miei preferiti sono D&B usato bimbi 0 – 12 anni, a Pirri, per oggettistica e giochi, e Casetta Dadi, in via Paoli, per l’abbigliamento.
Online, il marketplace locale più diffuso per l’usato bimbi è il Bazzar dei piccoli: un gruppo Facebook dove inserire foto degli articoli, prezzi e descrizione, in attesa di qualcuno interessato in zona.
Si stanno poi diffondendo eventi periodici di raccolta mirata o gli swap party, per scambiare questi articoli, liberare spazio e riempirlo immediatamente con qualcosa di più utile. Un’occasione per passare qualche ora in compagnia, anche tra privati e amici, un po’ più creativo che riempire i bustoni del supermercato e mollarli alla sorella, amica o collega in dolce attesa.

2. Lenzuolini stinti, bavette irrimediabilmente macchiate, tutine bucate o piene di pallini? Vai da H&M!

Liberarsi di giochi e abbigliamento in modo consapevole è una scelta non solo solidale ma anche rispettosa dell’ambiente, se si pensa alla quantità di roba che finisce nel secco.
Uno spunto intelligente ce lo dà il negozio H&M, alla corte del Sole, dove prosegue la campagna aziendale “La moda non merita di finire nei rifiuti” che premia la sostenibilità. Portando una busta con 4 o 5 tessuti usati, fossero anche strofinacci, maglie bucate o lenzuola irrimediabilmente scolorite o macchiate, si ha un buono da 5 € utilizzabile su una spesa di almeno 40 €.

3. Beneficenza al chilo? Io speriamo che me la cavo!

Ci sono molti contenitori di raccolta di abbigliamento usato per donazioni, anche se c’è molta diffidenza soprattutto in termini di trasparenza del servizio. Io personalmente preferisco scegliere altre strade, come il regalo di giocattoli negli asili frequentati dai miei figli, la consegna dell’abbigliamento in Parrocchia o direttamente alla Caritas. A tal proposito vorrei segnalare l’iniziativa del Comune di Cagliari, il Centro del riuso, in via Segré. Doveva essere aperto a fine 2018 ma non sono riuscita a ottenere maggiori informazioni. Nei propositi, sembrerebbe un progetto interessante: uno stoccaggio di giocattoli usati in buono stato da dare ai bambini meno abbienti, così come una serie di oggetti utili a chi ne ha più bisogno, come un telefono. Dovrebbe essere attiva anche la vending reverse machine: si inseriscono nella macchina bottiglie di plastica vuote e si ricevono crediti per ottenere poi oggetti come materiale di cancelleria, bottiglie d’acqua, sacchetti e anche biglietti del Ctm. Su questo proverò a tenervi aggiornati!

4. Exmé: abbigliamento, giochi e oggettistica usati in cambio di sorrisi e abbracci nuovi di zecca

Questa è stata la mia scelta di qualche mese fa, quando avevo preparato 3 bustoni nascita che ormai non mi servivano più. Nel cortile dell’Exmè (in via Sanna, a Pirri) c’è la “Non Bottega” di TiAbbraccio.it, un’idea della signora (nonna) Tina, presenza fissa dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19,30, per accogliere e raccogliere oggetti, giocattoli, abiti per bambini e adulti, da scambiare o ricambiare con un abbraccio.

5. Agape e la rete del dono: dall’usato al proprio tempo

Agape è una cooperativa sociale nata a Cagliari: tramite i suoi Servizi Residenziali, Semi-residenziali, Domiciliari e Formativi, offre supporto e strumenti adeguati per la riabilitazione delle persone adulte con disabilità psichica e per la promozione della Salute sul territorio.
Agape fa affidamento su una rete di donatori per ricevere oggettistica che possa migliorare la vita dei propri assistiti: abbigliamento, piccoli complementi d’arredo, piccoli elettrodomestici, oggetti per lo svago (es. palloni, giochi da tavolo, strumenti musicali), oggetti per la mobilità (es. biciclette), CD musicali e DVD, libri fino ad arrivare ai servizi: una prestazione professionale gratuita può permettere di allocare al meglio il budget disponibile per le singole voci di spesa. Si riceve su appuntamento.

6. Bambini felici in ospedale, con Abio e Abos

Sembrano i nomi di supereroi, e in effetti un po’ lo sono: Abio e Abos sono due associazioni che si interessano dei bambini in momenti particolari della loro vita, quelli passati in ospedale.
Abio (Associazione per il bambino in ospedale) è presente al Microcitemico e nella pediatria del Brotzu con una sala giochi, spazio riservato per accogliere i bambini in DH e i loro genitori. Tutto il materiale è stato donato dalle famiglie e dai bambini con grande generosità e coinvolgimento. Lo consiglio come prima scelta perché hanno risposto alle mie richieste con puntualità e dandomi tutti i riferimenti necessari. E’ possibile consegnare i propri giocattoli usati (tutto tranne i peluche per questioni igieniche e di possibili allergie) tutte le mattine dalle 9,30 alle 12,30 al Brotzu, reparto pediatria, sala giochi (dove c’è il day hospital).

7. Il sogno di Giulia

Il venerdì dalle 16 alle 19, in via Giardini 159 è possibile prendere abbigliamento e giochi usati oppure donarli per fare felici neomamme o intere famiglie con bambini. Così come seggiolini, passeggini, box, fasciatoi, libri. Il sogno di aiutare gli altri è stato realizzato dai genitori di Giulia: il sogno era suo e lo ha lasciato, insieme ai suoi giocattoli, come eredità per la città di Cagliari prima che un male la portasse via a 10 anni. E se voleste contribuire in grande stile a questo sogno, si sta cercando un locale di almeno 50 mq per contenere tanta generosità che arriva anche da oltre i confini dell’isola. Qui trovate il link al gruppo Facebook.

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