ottobre 2014 archive

Ricette Halloween: un menu mostruoso per piccoli mostri under 3

big“Mi raccomando alla frutta e alla verdura: se non le vuole, gliele presenti in modo colorato, sempre diverso, l’importante è che le mangi”.

Me lo dice sempre mio padre che io prendo le cose troppo alla lettera. E così ieri sera, di ritorno dalla visita dei 18 mesi dal pediatra, mi è venuta l’ispirazione.

Grazie a mio marito, che con spirito di sacrificio e rassegnazione è andato al supermercato alle 19.55 mentre io cercavo online qualche ricetta, è venuto fuori il pranzo di Halloween per i bambini del nido.

In effetti oggi toccava a me cucinare e, poiché domani a Cagliari è festa del patrono (San Saturnino), che si aggancia benissimo a un lungo ponte che collega Ottobre a Novembre, oggi è l’ultimo e l’unico pranzo prima di Halloween.

Lo so che dei bambini così piccoli non sanno nemmeno che cosa sia Halloween, ma le mamme sì! E ormai mi è molto chiaro che le voglie da soddisfare non riguardano affatto solo la premamma, ma anche e soprattutto la postmamma.

E così, dal momento in cui Matteo si è addormentato, è partita il nuovo Art Attack culinario. (altro…)

Massaggio infantile: a Novembre il corso laboratorio a Cagliari

Baby massage.

Il massaggio infantile è uno dei momenti più teneri, intimi e di innamoramento tra un bebè e la sua mamma o papà. Siete curiosi di saperne di più?

Nel mese di Novembre a Cagliari parte un corso-laboratorio di accompagnamento che durerà 4 settimane. Sì, laboratorio, perché il massaggio del bambino non è una tecnica, ma un modo privilegiato di entrare in contatto e di comunicare con il proprio piccolo. Penso soprattutto alle mamme, che possono ricreare quel rapporto unico e di fusione di due cuori che battevano nello stesso corpo e che ora sono separati ma saprebbero riconoscersi tra mille odori, suoni e forme di contatto fisico.

Il corso è organizzato dalla cooperativa sociale Il mio mondo, la stessa che a Cagliari gestisce l’asilo Nido Erbavoglio e il servizio di micronido a domicilio, a cui partecipa anche Matteo per il secondo anno e con la mia massima gioia. Se vi servissero referenze per una scelta consapevole tra le tante associazioni o i privati che propongono corsi simili, posso dire che non c’è nulla di meglio del passaparola che parte da una mamma soddisfatta! (altro…)

Il cambio dell’ora solare è una sòla, se sei una mamma!

Ora solare bambini
Non mi ricordo mai la differenza tra ora solare e ora legale. Ogni volta devo concentrarmi e immaginare cosa succede alle 7 del mattino, che tipo di luce c’è e cosa sia auspicabile per ricostruire il senso dello spostamento di orario.

Ogni volta devo discutere con qualcuno che sostiene che l’ora vada spostata in avanti mentre io avevo appena deciso di spostarla indietro e viceversa. Poi non sai se puntare una sveglia in anticipo o in ritardo, perché gli orologi radiocontrollati cambiano l’orario in automatico. Ma ci sarà da fidarsi?

Eppure ora che sono mamma è tutto più semplice. L’ora è quella solare. Me lo ricordo in assonanza col fatto che è una sòla! Le lancette tornano indietro di un’ora, quindi potrei dormire 60 minuti in più domani, che oltretutto è domenica. (altro…)

Zucchine chips: aperisfizio last minute, dieta-friendly, per mamme e bambini

Zucchine chipsChiacchierando con i miei colleghi di ricette facili ma di effetto, una da me proposta è stata la più apprezzata, e so che questa sera in più di una casa ci si è cimentati nell’esecuzione.

Niente di strano, in fondo sono una mamma con i tempi ridotti all’osso, e tutto quello che è semplice e ultraveloce, oltre che sfizioso, non può sfuggire al mio radar mnemonico, pronto a ritornare a galla al momento giusto.

E così ho pensato che potrebbe essere utile condividere con altre mamme qualche ricetta. Non aspettatevi foto da foodblogger o cenoni di Capodanno: solo aperisfizi, perfetti per il venerdì sera in compagnia di una birretta, o dolcetti da accompagnarsi a un mirto o un passito.

Partiamo con le zucchine chips: croccanti come le patatine, dietetiche ma capaci di soddisfare quella voglia di qualcosa di buono. E poi vanno bene per i bambini, non si sporca quasi nulla per prepararle e hanno bisogno solo di pochi minuti al microonde. Cosa pretendere di più da un ortaggio? (altro…)

Ottobre in rosa: la prevenzione del tumore al seno nelle migliori campagne informative

breast_cancer.previewBest killer delle donne. Così è definito su tutti i siti e in tutte le statistiche il tumore al seno.
Ed è sempre utile richiamare i dati forniti dalla LILT per comprendere le dimensioni del fenomeno:

  • ogni anno colpisce 45.000 donne in Italia
  • il doppio di 20 anni fa
  • +14% negli ultimi 6 anni
  • + 29% nelle donne nella fascia 25-40 anni
  • + 30% nel complesso delle donne under 50

E poi finalmente un dato positivo: nell’85 – 90% dei casi è possibile guarire. Ma a una sola condizione: scoprirlo per tempo, in fase pre-sintomatica. E scoprirlo per tempo significare fare prevenzione. E la prevenzione non può prescindere dalla informazione.

Ottobre è il mese simbolo di tante iniziative. Tra tutte, è il mese del nastro rosa, simbolo della campagna di sensibilizzazione della Lega Italiana Lotta ai Tumori. (altro…)

1 anno e mezzo: il giorniversario e tutte le scuse per festeggiare

1 anno e mezzo torta matteo

Mammarketing

Noi oggi festeggiamo un mezzo compleanno!
Matteo compie un anno e mezzo, e per me ogni scusa è buona per tornare a casa con una torta! Una torta e mezzo, per la precisione!

Tutto sommato è stata una certa Alice in tempi non sospetti a sdoganare il meraviglioso concetto del non-compleanno. In estrema sintesi, ogni giorno è buono per festeggiare.

E se proprio vi servisse un appiglio almeno di facciata per dare vita a una festa, ecco il mio metodo infallibile per scoprire il giorniversario. (altro…)

Remmy, il dispositivo salva bebè. Mai più bimbi dimenticati in auto

remmy

Cosa avete pensato quando il tg ha dato la notizia di un bimbo morto perché dimenticato in auto dal suo papà? Io ho pensato che si è trattato di una tragedia tremenda, che è assurdo non avere una tecnologia di qualche tipo, e che mi sembra impossibile che possa capitare a me. Nel momento stesso in cui l’ho pensato, ho provato un senso di insicurezza e angoscia.

Una settimana fa, infatti, il giudice del tribunale di Piacenza ha assolto il papà del bimbo, confermando che non si è trattato di negligenza genitoriale. Il piccolo Luca doveva andare all’asilo quella mattina, ma il papà fu colto da amnesia dissociativa, una sorta di vuoto dell’attenzione alimentata da stress e mancanza di sonno, e aggravata da rituali quotidiani di routine.

Non è purtroppo la prima tragedia di questo tipo, nel frattempo ne sono successe ancora, ma si spera di poter dire che non ce ne saranno altre. Papà Andrea dichiara di continuare a vivere solo per evitare che accada ad altri, portando avanti una battaglia di sensibilizzazione perché si renda obbligatorio l’uso di dispositivi segnala bebè in auto. Al momento della sentenza ha dichiarato: “Fino a poco più di un anno fa non sapevo nemmeno cosa fosse l’amnesia dissociativa, poi mi ha distrutto la vita. Ora sono qui a testimoniare che si tratta di una patologia più frequente di quanto si pensi, subdola, improvvisa e transitoria, il più delle volte innocua ma, in combinazione con molta sfortuna, pericolosissima. Spesso non ci si accorge di nulla finché non capita quando non deve capitare”.

Di fronte a questa notizia, c’è per fortuna chi ha reagito in modo concreto e immediato. Si tratta di Michele Servalli e Claudio Donati, due papà bolognesi, che hanno creato un car baby alertRemmy: “Non è possibile che nel 2013 possano succedere certe cose! Se non è disponibile sul mercato un prodotto con questa funzionalità, DOBBIAMO farlo noi. E in fretta!” (altro…)

5 anni: il basket, la malattia, il sogno degli Utah Jazz

gibsonLo sport ufficiale di casa mia è il basket.
Per quanto mi riguarda, i miei contatti con questo sport si limitano a inseguire una palla arancione nella pianificazione dei weekend, perché devo incastrare uscite e vita mondana in base al calendario del campionato regionale di serie B femminile. Oltre a eventi apparentemente imperdibili della Dinamo, dell’NBA, di squadre varie ed eventuali.

E in comune con questo sport ho:
– un marito coach;
– un figlio di un anno e mezzo che si esercita negli scivolamenti;
– la più classica delle ninnenanne, in cui la Befana, il lupo nero, l’orso bianco e le fate sono quotidianamente sostituiti da Micheal Jordan (che gli insegna a schiacciare), Larry Bird (che gli insegna a tirare), Magic Johnson (che gli insegna i passaggi), Charles Barkley (che gli insegna i rimbalzi), Scottie Pippen (che gli insegna la difesa);
– una serie di palle da basket e canestri di vari materiali e dimensioni ma pochi e strategicamente posizionati in casa, per evitare l’effetto boomerang dei figli che vogliono fare tutto il contrario di ciò che vorrebbero i genitori;
– il parquet.
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