settembre 2014 archive

Foto “artistiche” ai bambini: 8 idee + 1

matteo baby modello

Ph. Laura Francesconi

Con il pancione passiamo tutto il tempo a immaginare come sarà nostro figlio. L’importante è che sia sano, è vero, ma sarà biondo, scuro di carnagione, avrà il naso del papà o il mio? Poi nasce e non avremmo potuto desiderarlo più bello, tanto da immortalarne ogni singolo momento. Potere del digitale. E anche della nostra società dell’immagine. Qui si potrebbe aprire un discorso infinito sulla scelta dei genitori di pubblicare foto dei propri figli sui social network o in contest o in altri spazi pubblici, alla luce di un articolo che i genitori assolutamente contrari stanno facendo girare in questi giorni. Io personalmente credo che il buon senso, come in tutte le cose, possa guidare le scelte di ognuno, insieme alla corretta informazione sulle modalità di utilizzo degli strumenti disponibili, privacy compresa. Ma, indipendentemente dalla scelta di pubblicarle o no, siamo ormai abituati a vedere bambini bellissimi immortalati in foto altrettanto meravigliose.

E siccome non sono una grane fotografa, ma ho già accumulato decine di giga di foto, mi viene da chiedermi come posso fare a selezionarne alcune, le più significative, che siano anche belle e un po’ “artistiche”. Da stampare e appendere, o da portare con me e tirare fuori dalla borsetta a ogni occasione utile. O perché no, a condividerla con gli amici.

E così ho messo in fila 9 tipologie di foto che ho collezionato mentre ero incinta, facili da riprodurre e di ispirazione anche per chi non è un fotografo esperto.
Eccole di seguito, quali vi piacciono di più?

  1. PRIMO ANNO: INFOGRAFICA
  2. PRIMO ANNO: FOTO RACCONTO IN SEQUENZA
  3. LA GIF ANIMATA
  4. DETTAGLI
  5. W LA NONNA!
  6. NASCITA: REPORTAGE
  7. ANNUNCIO DI NASCITA
  8. UN BIMBO E TANTI OGGETTI INTORNO
  9. FOTO DI GRAVIDANZA

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Fare la spesa al mercato: con un figlio c’è più gusto!

verdura1La giornata di rifornimento di cibi freschi e a chilometro zero prima era un dovere, ora è uno spasso. Di sabato mattina, quando siamo solo io e Matteo e non andiamo al mare, il programma prevede solitamente:

  • sveglia presto, come in tutti i giorni non lavorativi, a differenza degli altri in cui riesco persino a truccarmi prima di tirare Matteo giù dal letto;
  • latte preparato dal papà, già in piedi e pronto per il suo sabato mattina stakanovista di lavoro;
  • una mezzora di tentativi di un altro po’ di nanna con la pancia piena;
  • un’altra mezzora di ginnastica e giochi vari da lettone.
  • A questo punto di solito gliela do vinta: colazione rispettivamente con latte e “feffè” (la seconda per lui che vale già come merenda per fare prima) e poi via, rigorosamente a piedi, nelle viuzze che si immergono in fretta nei rumori, negli odori e nel caos del mercato di quartiere.

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